Il programma Transizione 5.0 ha rappresentato per molte imprese italiane una grande occasione per innovare, digitalizzare e migliorare l’efficienza energetica. In pochi mesi, però, le risorse messe a disposizione dal Governo sono state interamente utilizzate.
Questo non significa che la misura sia chiusa: il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha confermato che le domande possono ancora essere presentate fino al 31 dicembre 2025, e che verrà istituita una graduatoria per gestire i nuovi finanziamenti non appena saranno riaperti i fondi.
Cos’è il piano Transizione 5.0
La misura Transizione 5.0 nasce per sostenere le aziende che investono in:
- tecnologie digitali e automazione industriale,
- progetti di efficientamento energetico,
- soluzioni che riducono consumi e impatto ambientale.
In pratica, si tratta di un credito d’imposta proporzionato all’investimento e al risparmio energetico ottenuto. Le agevolazioni potevano arrivare fino al 45% delle spese, a seconda dei risultati raggiunti.
Fondi esauriti, ma domande ancora aperte
Le risorse stanziate per il 2025 risultano ormai completamente impegnate, ma il MIMIT consente comunque di presentare le richieste di incentivo.
Le domande inviate ora non saranno immediatamente finanziate, bensì inserite in una graduatoria che verrà utilizzata quando il Governo rifinanzierà la misura.
Nella prossima Legge di Bilancio 2026 è già previsto un nuovo stanziamento di circa 4 miliardi di euro, destinato proprio alla riapertura del piano.
Come funziona la nuova graduatoria
- Le imprese possono inviare la richiesta fino al 31 dicembre 2025.
- Le istanze saranno ordinate in base alla data e all’ora di presentazione.
- Quando i nuovi fondi verranno sbloccati, i contributi saranno concessi seguendo l’ordine cronologico.
- Chi presenta la domanda per tempo avrà quindi priorità rispetto a chi lo farà più tardi.
👉 In sostanza: chi si muove adesso, anche senza fondi disponibili, potrà essere tra i primi a ricevere il beneficio quando arriveranno le nuove risorse.

